Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili

L’edizione 2021 è dedicata al “Salto di Specie”, l’evoluzione ecologica nel nostro modo di vivere che dobbiamo assolutamente intraprendere per uscire cambiati e soprattutto migliori dalla pandemia. 

Risparmio energetico

Che risparmio può fruttare mantenere le luci spente per un’ora?

Forse poco se confrontato al consumo energetico annuo dell’ Italia (302,7 miliardi di kWh nel 2020, dati da certificare) ma non dobbiamo pensare ala singola ora della “festa” di M’illumino di meno”.

Ogni candelina alla finestra deve testimoniare la pratica di stili di vita sostenibili, dal non lasciare le luci accese nelle stanze vuote a usare l’automobile il meno possibile e non ultimo fare attenzione alla spesa!

Anche quello che acquistiamo incide sulle emissioni di CO2.

Ogni kilowatt/ora consumato libera nell’atmosfera 531g di anidride carbonica.

Vi lasciamo un simpatico test da fare sul sito del wwf per capire se siete dei consumatori sostenibili e responsabili e agire di conseguenza  🙂

TEST

Inquinamento luminoso e visibilità cielo stellato

Aderire all’iniziativa “M’illumino di meno” non è solo un gesto di sensibilizzazione verso una più attenta gestione dei consumi ma potrebbe avere anche un risvolto pratico che ha dell’incredibile!

Una volta spente le luci infatti, uscendo di casa o semplicemente guardando fuori dalla finestra, ci troveremmo davanti ad uno spettacolo che da sempre ha mosso la curiosità ed i più profondi sentimenti umani: il cielo stellato.

Se l’intera umanità spegnesse le luci ci troveremmo letteralmente in un’altra epoca!

Nell’antichità il cielo appariva molto più buio e da ogni luogo sulla Terra ci saremo trovati al cospetto dell’affresco infinito che chiamiamo via lattea.

Nei secoli la luminosità delle stelle (magnitudo) non è cambiata, è cambiata la notte.

La Notte, primordiale divinità greca, figlia di Caos che incute paura perfino al potente Zeus non esiste più, la Notte oggi è sconfitta dall’energia elettrica.

Possiamo vivere 24 ore su 24 come fosse giorno e l’ancestrale timore che si prova trovandosi senza un riparo nel buio è solo un ricordo lontano.

Grazie alla luce artificiale il nostro tempo di luce si dilata, ma ci neghiamo la contemplazione del cosmo.

(arpa.veneto.it)

L’inquinamento luminoso è un effetto collaterale della nostra epoca ed oggi la maggior parte di noi vive sotto ad un cielo avente una componente di luce artificiale che supera quella naturale anche di centinaia di volte!

L’inquinamento è direttamente proporzionale alla quantità di luce presente in una determinata area, questo significa che trovare un cielo sufficientemente buio, che ci permetta di osservare stelle e pianeti, dovremo allontanarci dalle città e raggiungere dei luoghi isolati, lontani dai grandi centri abitati.

Questi luoghi, in Italia, coincidono con le montagne.

Una mappa del massimo numero di stelle che un osservatore medio può osservare nei cieli italiani.

Crediti: Cinzano & Falchi (media.inaf.it)

Partecipando attivamente e condividendo con altri l’iniziativa “M’illumino di meno” potremo, negli anni, raggiungere sempre più persone e chissà… per una notte, riuscire a vedere un cielo profondo e migliaia di stelle anche in pianura.

 

Riflessione sostenibile

Come posso io, singola persona, avere un impatto energetico così importante sull’ambiente? Sarò proprio io la rovina del pianeta? Cosa posso fare da sola per migliorare il mio stile di vita in modo che sia meno impattante sul pianeta?

Spesso non ci rendiamo conto delle nostre azioni automatiche. Il semplice accendere la luce diventa quasi più un atto abitudinario che non una necessità. Il panico del telefono scarico che ci raggiunge quando siamo fuori casa e la ricerca spasmodica di una presa di corrente, a volte limita di gran lunga quello che è il nostro agire quotidiano.

Le ore passate a navigare in internet perché si inizia nel cercare una cosa indispensabile da sapere in quel momento e tre ore dopo ci si accorge di avere spaziato in una infinità di argomenti, tranne quello che stavamo cercando, e nel frattempo magari abbiamo anche comprato con un click qualcosa che in realtà non ci serve ma che è apparsa sullo schermo ed è diventata indispensabile!

Ebbene, di certo non posso iniziare alla grande proclamandomi la salvatrice del pianeta ma posso iniziare in piccolo, anche una sola volta a settimana, a mettermi nella testa una piccola parola: SPEGNI!

Spegni il telefono, spegni il computer, spegni la lavatrice, la lavastoviglie, la tv.

Leggi un libro, esci di casa, riprenditi il silenzio, rallenta il ritmo dei pensieri veloci, riprenditi lo spazio anche della noia.

Fermati su una panchina, parla con le persone (a distanza in questo periodo), mangia un gelato passeggiando, guardati intorno.

Riprenditi quegli spazi reali che ti danno un benessere fisico e mentale.

Dici che ti piace leggere…. ma da quanto tempo non lo fai seriamente?

Dici che ti piace passeggiare….. eppure quando lo fai sei sempre a testa bassa a guardare lo schermo dello smartphone. Spegnilo, staccati da quel collegamento, per qualche ora, goditi la libertà di pensare a te stessa e basta.

La campagna M’illumino di meno, non solo serve al pianeta, ma serve anche a noi stessi. Serve a ricordarci che i nostri ritmi sono più lenti rispetto alla velocità di informazioni date dal virtuale. Serve a ricordarci che abbiamo un mondo bello intorno a noi e ci stiamo disabituando a guardarlo. Serve a ricordarci che abbiamo un corpo e dobbiamo reimparare a riutilizzarlo:

  • Camminare o usare la bici per muoversi in distanze non lunghe

  • Camminare a testa alta e osservare quello che ci sta intorno

  • Guarda il cielo, un tramonto, un alba, le nuvole, le stelle

Può sembrare una cosa da poco dedicare un giorno alla settimana a questo esercizio, ma è dal poco che avvengono le trasformazioni e soprattutto basta iniziare.

A volte pretendiamo da noi stessi l’impossibile, pretendiamo di raggiungere traguardi che vanno al di là delle nostre capacità e il fallimento è quindi alle porte e magari neanche ci proviamo a raggiungere ciò che ci eravamo prefissati. Ci focalizziamo talmente tanto sul punto di arrivo che perdiamo davvero d’occhio ciò che è importante: il partire, il primo passo.

Il primo passo è tutto quello che permette di evolverci e di portarci verso una transizione ecologica consapevole ed efficace!

Grazie della vostra attenzione e buon M’Illumino di Meno 2021 dal team Guide 100 Fiori!

Articoli di Mario, Elena e Ilaria , redazione Fabio